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La “Strada dei Presepi” traccia un itinerario romagnolo per le Festività

Nascono all’insegna della tradizione e dei valori comunitari i presepi che a partire dall’8 dicembre faranno bella mostra di sé nella chiese (ma non solo) del territorio romagnolo, in particolare nel comprensorio faentino e in quello della Bassa Romagna. Dietro al lavoro per realizzare queste creative, talvolta monumentali, spesso meccaniche e sempre devote rappresentazioni della Natività ci sono volontari che prestano servizio alle parrocchie e spesso operano anche dietro le quinte delle sagre di paese e degli eventi aggregativi che, specie nei borghi e nei piccoli paesi, sono linfa pulsante della vita quotidiana e scandiscono un calendario fatto di rituali a cui si torna sempre volentieri. Tra questi c’è, naturalmente, anche l’“andar per presepi”, che in Romagna ha stimolato la nascita di una vera e propria “Strada dei Presepi”, alla sua terza edizione, con un puntuale calendario e le mappe delle principali sacre rappresentazioni nel nostro territorio.

Tra i presepi più attesi e frequentati ogni anno c’è sicuramente quello “in Cripta” a Pieve Corleto, che come da tradizione si svelerà al pubblico nella notte del 24 dicembre, dopo la Santa Messa delle 23. La cornice della millenaria Cripta di Corleto è di per sé altamente suggestiva. Le luci del presepe contribuiscono a rendere quest’atmosfera anche più magica. “La particolarità del nostro presepe - spiegano Edoardo, Enrico, Samuele, Matteo e Roberto, che lo hanno allestito - è che il visitatore, una volta entrato, si trova a far parte della rappresentazione, come se fosse un personaggio, a fianco dei pastorelli e degli altri figuranti. L’acqua del fiume scorre a fianco dei visitatori e i bambini, in particolare, per via della loro altezza, si sentono davvero a contatto con i Re Magi e di fronte alla Capanna dove è nato Gesù bambino”. Il presepe rimarrà allestito fino al 21 gennaio, visitabile tutti i giorni ore 15-19 (dall’8 gennaio solo nel fine settimana).

La prima sacra rappresentazione a partire sarà però quella di Castel Raniero, il “piccolo presepe animato” nella chiesa del paese. Costruito con materiali poveri come legno, carta e oggetti di recupero, è arricchito da effetti speciali come il giorno e la notte, le stelle che brillano, il lavoro dei pastori, il fiume che scorre e la porta che si apre; il tutto incorniciato dai suoni delle zampogne, i rumori della bottega del falegname e i versi degli animali al pascolo. Alla sua sesta riproposizione, il presepe apre dall’8 dicembre al 7 gennaio, tutti i giorni ore 14-18.

Rimanendo nella campagna faentina, vanno segnalati il presepe animato di Cassanigo, all’interno della chiesa, aperto dal 25 dicembre al 1° gennaio nel pomeriggio, e poi in tutte le giornate festive di gennaio, e quello di Reda, un presepe semi-meccanico che impreziosisce la chiesa di via Selva Fantina 51 e sarà aperto dal 23 dicembre al 14 gennaio, ogni giorno dalle 8 alle 20. Nel centro di Faenza invece, in piazza San Francesco la chiesa omonima ospita il presepe meccanico di Padre Lambertini, accessibile dall’ingresso a sinistra. Il presepe apre dal 24 al 27 gennaio, visitabile nei feriali ore 10-12 e 15-19 e nei festivi ore 9-12.30 e 15-19.30 (orario di visita di tutte le domeniche di gennaio).

Nel forlivese, una tradizione che si rinnova nel tempo è quella del presepe meccanico dei Romiti, nella Celletta dei Passeri della località Romiti dal 25 dicembre (inaugurazione dopo la messa di Natale) fino al 5 gennaio e nelle domeniche del mese ore 15-18.30. Sempre dalla notte di Natale partirà il presepe di Vecchiazzano, definito una “una catechesi biblica animata”, con una scenografia di tipo orientale, effetti sonori e di luce, con tanto di statue meccaniche. Aperto fino al 4 febbraio, nei festivi ore 9-11 e 14.30-19; nei feriali ore 10-12 e 14.30-18.

In Bassa Romagna purtroppo quest’anno non si farà l’atteso presepe di Pieve Cesato, apprezzato per la grandiosità e il ricorso sempre originale a materiali poveri, a causa di concomitanti lavori in parrocchia, per la ristrutturazione della canonica e di alcuni ambienti. Appuntamento, dunque al 2018. Dal 17 dicembre la chiesa di Villa Prati ripropone invece il suo presepe animato meccanicamente e allestito fino al 21 gennaio. Le visite si potranno effettuare nei festivi ore 10-12 e 14.30-19, nei feriali ore 14.30-17.30. L’ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo, infine, sempre dal 17 dicembre propone anche quest’anno l’originale formula della mostra di presepi creativi «La capanna del bambinello», con sacre rappresentazioni di ogni genere, realizzate con materiali di riciclo. Visitabile fino al 28 gennaio, da martedì a venerdì ore 9-13, sabato 9-13 e 15-18, domenica 10-13 e 15-18.

Da non dimenticare che venerdì 29 dicembre sarà la “Notte dei Presepi”, con l’apertura straordinaria di tutte le rappresentazioni dalle 20 a mezzanotte. Informazioni più dettagliate sono reperibili su facebook nella pagina “La Strada dei Presepi Romagna”.

 

La Strada dei Presepi 2017

 

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